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I luoghi di incontro del Medioevo

I luoghi di incontro del Medioevo

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Nel Medioevo la gente solitamente aveva l’abitudine di incontrarsi e di riunirsi in luoghi precisi a seconda delle circostanze o della classe sociale di appartenenza. Un punto di incontro comune a tutti era la chiesa dove era possibile trovare allo stesso modo nobili o contadini, artigiani o viandanti.

La chiesa, infatti, era il luogo dove si tenevano le riunioni o le assemblee, dove si trovava rifugio in caso di pericolo e dove, nelle occasioni di festa, si tenevano le rappresentazioni sulla vita o sulla Passione di Cristo.

Queste potevano durare anche alcuni giorni ed erano interpretate da chierici e sacerdoti. Ad assistervi arrivavano intere famiglie, a volte anche con gli animali domestici e provviste di cuscini, cibi e bevande. Solo in seguito, con l’arricchirsi di nuovi personaggi e di scene complementari, le rappresentazioni si trasferirono su grandi palchi allestiti sul sagrato della chiesa.

Per vendere, comprare e trattare il luogo ideale era, invece, la piazza dove si svolgeva il mercato mentre la taverna costituiva un centro fondamentale di relazioni sociali, ottimo per scambiare idee, bere, conversare e persino ottenere dei prestiti.

Ancor più che sulla piazza, alla taverna arrivavano le notizie più fresche dalle lontane contrade, e da qui se ne diffondevano altre. 

Da: Il Medioevo - Giunti editore - www.giunti.it



1. Nel Medioevo la gente 
A) si incontrava nello stesso luogo. 
B) si riuniva con persone della stessa classe sociale. 
C) appartenente a classi sociali differenti si riuniva nello stesso posto. 
D) appartenente alla stessa classe non si incontrava.

2. La chiesa 
A) era l'unico luogo dove si riunivano le persone appartenenti a classi sociali differenti. 
B) era l'unico luogo dove si riunivano le persone appartenenti alla stessa classe sociale. 
C) rendeva uguali nobili, contadini, artigiani o viandanti. 
D) era un luogo in cui non si trovavano uniti persone di classe sociale differente.

3. La chiesa 
A) era un luogo in cui poteva esserci pericolo. 
B) era un luogo in cui si faceva festa. 
C) era un luogo in cui si parlava della vita. 
D) era un luogo in cui si rappresentava la vita o la Passione di Cristo.

4. La rappresentazione sulla vita o sulla Passione di Cristo 
A) durava poco tempo. 
B) era rappresentata da attori. 
C) riuniva intere famiglie. 
D) non ammetteva l'assistenza degli animali.

5. In seguito la rappresentazione 
A) si compose di nuovi attori. 
B) utilizzò nuovi personaggi. 
C) si fecero su grandi palchi in piazza. 
D) resero sagrata la chiesa.

6. La piazza 
A) era il luogo ideale per la rappresentazione della Passione di Cristo. 
B) era il luogo di riunione delle differenti classi sociali. 
C) era il luogo per comprare e vendere. 
D) non era disponibile per il mercato.

7. La taverna 
A) si utilizzava anche per ottenere dei prestiti. 
B) era utilizzata per evitare le relazioni sociali. 
C) era un luogo di silenzio. 
D) era ideale per farsi venire le idee.

8. Le persone 
A) andavano alla piazza per bere. 
B) andavano alla taverna a comprare e vendere. 
C) andavano alla taverna per sapere le ultime notizie. 
D) andavano alla chiesa per vedere nobili, contadini, artigiani o viandanti.

SOLUZIONE


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Claudio Gibellato

Professore di italiano per stranieri alla Dante Alighieri dall’anno 2002 – Professore di italiano al liceo – Responsabile della creazione degli esami ministeriali di italiano per il Ministero dell’Educazione Pubblica – Autore di diversi blog sulla grammatica italiana, sui verbi italiani, per imparare l’italiano, ecc. – Esperto in programmazione web e marketing digitale

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