Un Blog di Claudio Gibellato dedicato alla grammatica italiana a un livello più avanzato, rivolto a quegli studenti che vogliono perfezionare il loro dominio della lingua italiana dal livello B1 al livello C1. Fai clic sui link sopra per vedere altri Blog dello stesso autore.

I pronomi relativi


I pronomi relativi

I pronomi relativi hanno una duplice funzione: di pronome perché sostituiscono un nome e di congiunzione perché collegano due preposizioni congiungendole in un’unica frase, stabilendo fra loro una relazione di dipendenza:

ho comprato una casa (frase 1) 
la casa si  trova davanti al parco (frase 2) 
Ho comprato una casa che si trova davanti al parco. (frasi congiunte con che)

In questo esempio il pronome relativo che, fa le veci del nome “casa” e nello stesso tempo pone la seconda preposizione in relazione con la prima, stabilendo con essa un rapporto di dipendenza.

Nella frase dell’esempio, la preposizione che precede il pronome relativo che si denomina antecedente, mentre la preposizione che lo segue si denomina relativa.

Il pronome relativo che, oltre a un nome può sostituire un pronome:

loro, che non dicono niente;

può sostituire un infinito sostantivato:

dedichiamo abbastanza tempo al lavorare, che è un obbligazione necessaria;

puo sostituire un’intera preposizione:

non tutti gli studenti hanno fatto l’esame, il che mi preoccupa.

I pronomi relativi sono i seguenti:
  • Che: si usa dopo il nome cui si riferisce, è invariabile e ha lo stesso significato di il quale, la quale, i quali e le quali. Può essere usato solo come soggetto o come complemento oggetto della preposizione che introduce:
Carlo è il ragazzo che studia a Roma (usato come soggetto) 
Il ragazzo che ascolti è Carlo (usato come complemento oggetto)

il pronome relativo che non si può usare in funzione di complemento indiretto, in questo caso bisogna usare il pronome relativo cui:

Il ragazzo che hai regalato un libro si chiama Vittorio (sbagliato) 
Il ragazzo a cui hai regalato il libro si chiama Vittorio (corretto)
  • Cui: è invariabile e vale per entrambi i generi e i numeri, può essere usato solo in funzione di complemento indiretto preceduto da una preposizione semplice o composta:
la ragazza con cui parlavo è tedesca; 
il bagno da cui sono uscito è molto sporco;

quando si trova tra l’articolo determinativo e il nome ha valore di complemento di specificazione:

il ragazzo il cui nome mi sfugge

puo essere usato con valore neutro nell’espressione per cui, per riferirsi a un’intera preposizione precedente:

non capisco niente di politica, per cui è meglio che non parlo
  • quale, quali: variano in genere e numero e concordano con il nome cui si riferiscono; con gli articoli determinativi sono usati in  funzione di soggetto  e complemento oggetto e possono sostituire il pronome relativo che; con le preposizioni articolate assolvono la funzione di complemento indiretto e possono sostituire il pronome relativo cui:
gli studenti in classe, i quali seguono la lezione (funzione di soggetto)
gli studenti ai quali faccio lezione (funzione di complemento indiretto)

questa forma composta di  pronomi relativi è indubbiamente più chiara, perché permette identificare con precisione il genere e il numero del nome cui si riferiscono, ma nella lingua parlata e scritta tendono a essere sostituiti dalle forme che e cui,.

Però ci sono casi in cui è preferibile usare i pronomi relativi quale o quali per evitare possibili ambiguità o quando nel periodo si susseguono altri che:

ho conosciuto il figlio della signora, la quale verrà a vivere con noi; 
mi hanno detto che Luciana, la quale è avvocata, non parteciperà;

  • Donde, dove: quando congiungono e mettono in relazione due proposizioni, acquistano il valore relativo con il significato di con cui, da cui, di cui, per cui e acquisiscono valore di pronome relativo:
la città dove vivo (= in cui); 
ritornammo al Paese donde emigrammo (= da cui)
  • Quanto, quanti: : sono un pronomi doppi , equivalenti a un pronome dimostrativo più un pronome relativo il cui significato corrisponde tutto ciò che, tutti quelli che:
Sappiamo quanto avete studiato (= tutto ciò che) 
Nessuno di quanti hanno lavorato è ritornato (= di tutti quelli che)
  • Chi: è un pronome doppio invariabile in genere e numero, equivalente a un pronome dimostrativo più un pronome relativo il cui significato corrisponde a colui che, colei che:
Chi ha preso questo è un ladro (= colui che) 
Chi ha preso questo è una ladra (= colei che)
  • Chiunque: è un pronome doppio invariabile in genere e numero, equivalente a un pronome indefinito più un pronome relativo il cui significato corrisponde a qualunque persona che, tutti quelli che:
Chiunque maltratta gli anziani, è un codardo (= qualunque persona che)


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Claudio Gibellato

Professore di italiano per stranieri alla Dante Alighieri dall’anno 2002 – Professore di italiano al liceo – Responsabile della creazione degli esami ministeriali di italiano per il Ministero dell’Educazione Pubblica – Autore di diversi blog sulla grammatica italiana, sui verbi italiani, per imparare l’italiano, ecc. – Esperto in programmazione web e marketing digitale

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