Un Blog di Claudio Gibellato dedicato alla grammatica italiana a un livello più avanzato, rivolto a quegli studenti che vogliono perfezionare il loro dominio della lingua italiana dal livello B1 al livello C1. Fai clic sui link sopra per vedere altri Blog dello stesso autore.

Il pronome

Il pronome

Il pronome


Il pronome (dal latino pro-nome, “al posto del nome”) è una parola che sostituisce una parte del discorso che può essere un nome, un aggettivo, un verbo, un altro pronome o un’intera frase, per questo che sarebbe più corretto chiamarlo sostituente

Il suo uso permette di evitare inutili ripetizioni (funzione chiamata stilistica) che appesantirebbero fastidiosamente il discorso.

Carlo simpatico? Non lo è per niente. (sostituisce un aggettivo) 
Non ha studiato e lo deve fare. (sostituisce un verbo) 
Usa la mia, che è più grande. (sostituisce un pronome) 
Dove hai messo le chiavi? Non lo so. (sostituisce una frase)


Il pronome può svolgere tre funzioni:

1.   Funzione anaforica quando si il pronome sostituisce e segue un nome che si è nominato in precedenza, evitando così la ripetizione:

ho chiamato tua madre e le ho detto che sei a casa mia;

in questo esempio il pronome le segue e sostituisce il nome madre che si è nominato in precedenza nella frase.


2.   Funzione cataforica quando il pronome sostituisce un nome non ancora nominato, quindi lo precede anziché seguirlo:

li porto io i libri;

in questo esempio il pronome li precede il nome libri.


3.   Funzione designativa quando fa le veci di un nome che non è presente nella frase ma è parte attiva della situazione in cui si svolge la comunicazione:

se tu mi accompagni vengo anch’io;

in questo esempio i pronomi tu ed io non sono usati per sostituire qualche nome nominato nella frase, essi sono dei nomi veri e proprio che compiono l’azione.

Per essere più esatti, occorre precisare che un pronome personale ha funzione deittica, quando si riferisce a una cosa o una persona presenti durante la comunicazione:

questo lavoro lo fai tu; venite qui voi per favore;

in queste due esempi si può capire a chi si riferiscono i pronomi deittici tu e voi, solamente se si è presenti durante la conversazione accompagnando le frasi con un gesto che indichi le persone.

Invece un pronome personale a una funzione anaforica quando si riferisce a una cosa o persona menzionate precedentemente nel discorso,

Ci sono vari tipi di pronome, dipendendo dal loro significato si possono distinguere in: pronomi personali, pronomi possessivi, pronomi dimostrativi, pronomi indefiniti, pronomi relativi, pronomi interrogativi e pronomi esclamativi.

Per fare l’analisi grammaticale del pronome bisogna distinguere:
  • Il tipo: possessivo, dimostrativo, indefinito, relativo, doppio, interrogativo o esclamativo.
  • Il genere: maschile o femminile.
  • Il numero: singolare o plurale.
  • La funzione logica: soggetto o complemento
Con rispetto ai pronomi personali occorre stabilire oltre agli elementi menzionati anteriormente, anche la persona: prima, seconda o terza.



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Claudio Gibellato

Professore di italiano per stranieri alla Dante Alighieri dall’anno 2002 – Professore di italiano al liceo – Responsabile della creazione degli esami ministeriali di italiano per il Ministero dell’Educazione Pubblica – Autore di diversi blog sulla grammatica italiana, sui verbi italiani, per imparare l’italiano, ecc. – Esperto in programmazione web e marketing digitale

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