Un Blog di Claudio Gibellato dedicato alla grammatica italiana a un livello più avanzato, rivolto a quegli studenti che vogliono perfezionare il loro dominio della lingua italiana dal livello B1 al livello C1. Fai clic sui link sopra per vedere altri Blog dello stesso autore.

L’ avverbio

L’ avverbio

L'avverbio


L’avverbio (dal latino “adverbium” che si colloca accanto al verbo) è una parola che oltre ad accompagnare un verbo, può anche accompagnare un aggettivo, un nome, un altro avverbio o una frase intera, per modificarne, completarne e precisarne il significato:

Gianluca è molto intelligente. (modifica il significato di un aggettivo) 
I ragazzi camminavano lentamente. (modifica il significato di un verbo) 
La quasi totalità degli studenti non ha superato l’esame. (modifica il significato di un nome) 
Gli studenti sono arrivati troppo tardi. (modifica il significato di un avverbio)


L’avverbio può fornire informazione di tempo, di modo, di luogo, di quantità:

Roberto è arrivato presto (di tempo) 
Roberto è arrivato velocemente (di modo) 
Roberto è uscito fuori (di luogo) 
Roberto ha studiato molto (di quantità)

L’avverbio può esprimere valutazione, affermazione, dubbio, interrogazione:

Roberto è proprio intelligente (di valutazione) 
Roberto supererà sicuramente questo esame. (di affermazione) 
Forse Roberto è ammalato (di dubbio) 
Quando hai conosciuto Roberto? (di interrogazione)

L’avverbio compie, rispetto alla parola che accompagna, la stessa funzione che l’aggettivo compie rispetto al nome, quindi è facilissimo distinguere un aggettivo da un avverbio, perché l’aggettivo concorda nel genere e nel numero con il nome al cui si unisce, mentre l’avverbio rimane invariato.

Abbiamo mangiato un ottimo pranzo. (aggettivo maschile) 
Abbiamo mangiato un’ottima cena. (aggettivo femminile) 
Abbiamo pranzato ottimamente. (avverbio invariato) 
Abbiamo cenato ottimamente. (avverbio invariato)

Fare l’analisi grammaticale dell’avverbio significa stabilirne:
  • la categoria: avverbio o locuzione avverbiale
  • il tipo: di modo, di tempo, di luogo, di qualità, di affermazione, di negazione, di dubbio, interrogativo o relativo
  • il grado: positivo, comparativo o superlativo
talvolta = avverbio di tempo 
all’antica = locuzione avverbiale 
benino = avverbio di modo, diminutivo 
meno = avverbio di quantità, di grado comparativo

L’avverbio: usi

La posizione dell'avverbio all’interno di una frase dipende dalla parola a cui fa riferimento, con un verbo si mette dopo, con un aggettivo, un nome o un altro avverbio si mette prima:

Parlavano lentamente (dopo il verbo) 
Questi ragazzi sono troppo tranquilli (prima dell’aggettivo)

Tuttavia gli avverbi di modo possono modificare la loro posizione:

improvvisamente due automobili ebbero un incidente; 
due automobili improvvisamente ebbero un incidente; 
due automobili ebbero un incidente improvvisamente;
 

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Claudio Gibellato

Professore di italiano per stranieri alla Dante Alighieri dall’anno 2002 – Professore di italiano al liceo – Responsabile della creazione degli esami ministeriali di italiano per il Ministero dell’Educazione Pubblica – Autore di diversi blog sulla grammatica italiana, sui verbi italiani, per imparare l’italiano, ecc. – Esperto in programmazione web e marketing digitale

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